Cura dei capelli: il leave in

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Cura dei capelli, le basi: il leave in

Quando i capelli sono danneggiati, con doppie punte o punte sfibrate è fuor di dubbio che non possiamo fare altro che tagliarli. Ma esistono modi semplici per prendercene cura ed evitare di arrivare ad una tale situazione, soprattutto se il nostro scopo è quello di lasciarli crescere.

 

Parliamo del leave in! Un modo per prenderci cura delle nostre lunghezze e tenere i capelli in salute e ridurre anche l’effetto crespo. Questa tecnica consiste nell’applicare, al bisogno, prodotti sulle punte dei capelli preferibilmente umidi, dopo il lavaggio.

Cosa va applicato? Le alternative sono moltissime
⇒prodotti nutrienti:
– qualche goccia di olio (argan, jojoba, cocco, avocado..)
– pochissimo burro (di karitè, di murumuru, mango)
– -cristalli liquidi ( bio ovviamente, come quelli di Gyada Cosmetics)
⇒prodotti idratanti:
– gel ai semi di lino o di aloe (su capelli asciutti)
– creme per capelli, in piccolissima quantità (ad esempio quella ristrutturante di Biofficina Toscana, o il balsamo leave in di La Saponaria).

Sui miei capelli mi sono trovata benissimo con la lozione anti-crespo di Biofficina Toscana (€ 9,60), che mi è da poco finita. Ora vorrei provare il burro di murumuru, l’olio di argan o i cristalli liquidi di Gyada. Poi vi farò sapere come sempre su Instagram.
Conoscevate il leave in? Vi prendete cura dei vostri capelli? Fatemi sapere nei commenti .
♥ Rosa.


Cura dei capelli: l’aceto di mele e il limone

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L’aceto è un rimedio antichissimo per la cura dei capelli. Grazie al suo PH (grado di acidità o basicità) acido, se utilizzato come ultimo risciacquo,  è in grado di abbassare e fare chiudere le squame del fusto del capello, facendolo risultare immediatamente più lucido e liscio al tatto.  Inoltre, l’aceto sciacqua via gli ultimi residui di shampoo e balsamo, e elimina il calcare contenuto nell’acqua corrente, lasciando i capelli leggeri, non appesantiti e puliti.

ACETO-MELE-risciacquoCome si usa?
Basta riempire una bottiglia vuota con acqua tiepida, meglio ancora se fredda (meglio se demineralizzata, ovvero senza calcare, di quelle che servono per stirare, reperibili al supermercato) e un cucchiaio di aceto.  E’ importante non esagerare con la quantità di aceto, per non rovinare i capelli ed ottenere l’effetto contrario! Una volta risciacquato per bene il balsamo, si versa sulla testa direttamente dalla bottiglia, partendo dalla cute e facendola colare su tutte le lunghezze. Lavare-capelli-tutto-cio-che-c-e-da-sapere Ultimo risciacquo vuol dire che dopo non si deve risciacquare un altra volta l’aceto! Immagino che vi stiate ponendo il problema della puzza; posso garantirvi personalmente che rimane un odore assolutamente momentaneo che sparisce del tutto quando i capelli saranno asciutti. Comunque, è proprio per la questione dell’odore che si consiglia di utilizzare l’aceto di mele, che rispetto a quello di vino ha un odore molto meno pungente e più delicato. Se proprio non sopportate l’odore dell’aceto, come alternative si può utilizzare il succo di limone, sempre nelle stesse quantità. Se non vi fa impazzire nemmeno il profumo del limone, si può aggiungere alla soluzione qualche goccina di olio essenziale delle profumazioni che preferite. Infine, l’aceto è un valido aiuto anche per alleviare i problemi di forfora e di dermatite seborroica.