Cura dei capelli: il leave in

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Cura dei capelli, le basi: il leave in

Quando i capelli sono danneggiati, con doppie punte o punte sfibrate è fuor di dubbio che non possiamo fare altro che tagliarli. Ma esistono modi semplici per prendercene cura ed evitare di arrivare ad una tale situazione, soprattutto se il nostro scopo è quello di lasciarli crescere.

 

Parliamo del leave in! Un modo per prenderci cura delle nostre lunghezze e tenere i capelli in salute e ridurre anche l’effetto crespo. Questa tecnica consiste nell’applicare, al bisogno, prodotti sulle punte dei capelli preferibilmente umidi, dopo il lavaggio.

Cosa va applicato? Le alternative sono moltissime
⇒prodotti nutrienti:
– qualche goccia di olio (argan, jojoba, cocco, avocado..)
– pochissimo burro (di karitè, di murumuru, mango)
– -cristalli liquidi ( bio ovviamente, come quelli di Gyada Cosmetics)
⇒prodotti idratanti:
– gel ai semi di lino o di aloe (su capelli asciutti)
– creme per capelli, in piccolissima quantità (ad esempio quella ristrutturante di Biofficina Toscana, o il balsamo leave in di La Saponaria).

Sui miei capelli mi sono trovata benissimo con la lozione anti-crespo di Biofficina Toscana (€ 9,60), che mi è da poco finita. Ora vorrei provare il burro di murumuru, l’olio di argan o i cristalli liquidi di Gyada. Poi vi farò sapere come sempre su Instagram.
Conoscevate il leave in? Vi prendete cura dei vostri capelli? Fatemi sapere nei commenti .
♥ Rosa.


Beauty for me and my beauty tips

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Per me non esistono ragazze o donne brutte. Io credo che tutte siamo belle, chi più, chi meno. Ma non si tratta di un fatto di mera bellezza esteriore: al massimo esistono donne più o meno curate, più o meno sicure di sé, questo sì. Credo anche che la bellezza non abbia età. Ci sono donne favolose a 25 anni, ma anche a 35 o a 55. D’altro canto, è ovvio, anzi quasi naturale, che nella fase adolescenziale ci si possa vedere più tozze, coi lineamenti più tondi o con altri “difetti” tipici di quell’età. Ma col tempo si migliora, ci si affina, si delineano le curve e i tratti della donna che si sta per diventare.
Basta un po’ d’impegno e qualche buon consiglio.
Detto ció, arriviamo al motivo per cui ho scritto questo post: l’importanza di sentirsi belle. Prima parlavo di donne più o meno curate e donne più o meno sicure.
Nella mia fase “teenager” non mi sentivo nè curata e (di conseguenza) nemmeno sicura di me stessa. Ora non dico di sentirmi Angelina Jolie, ma mi sento più serena, perchè mi sento più bella (‘mi sento’, non ‘sono’ più bella).
Ed è questa la cosa davvero fondamentale: del giudizio altrui non deve interessarvi, specie se questo viene da chi non vi conosce per niente.
E proprio per questo, per provare a sentirci più belle, volevo semplicemente consigliare alcuni gesti quotidiani che se fatti con continuità possono regalare belle soddisfazioni. Parlo di metodi per valorizzare la nostra bellezza naturale con prodotti semplici, come:

OLIO DI OLIVA: l’uso di prodotti chimici per la pulizia, agenti esterni o altri fattori possono danneggiare le nostre unghie, indebolirle e far sì che si spezzino.
Massaggiare olio di oliva, magari con un po’ di succo di limone, ogni sera sulle unghie le renderà più forti e belle.
Altro consiglio è quello di usare sempre i guanti quando si fanno le pulizie, usare solventi senza acetone e smalti privi di parabeni, formaldeide, ftalati, canfora, toluene, xylene e colofonia (come quelli di Avril).

OLIO DI COCCO:  può essere utilizzato per fare degli sciacqui e ottenere denti più bianchi. L’impiego dell’olio di cocco per la salute dei denti sembrerebbe tanto popolare quanto antico: si chiama oil pulling ed è un’antichissima pratica ayurvedica usata da sempre per migliorare la salute della bocca e per favorire la disintossicazione dell’organismo a partire dalla cavità orale. Questo ingrediente deve essere sputato e mai ingoiato. L’olio di cocco può inoltre essere utilizzato come struccante occhi, lozione pre-shampoo, per facilitare la rasatura, o come crema corpo dopo la doccia. Io ne ho sempre un barattolo di scorta.

OLIO DI RICINO:  L’utilizzo più classico che si fa dell’olio di ricino per la bellezza è quello sulle ciglia. Solitamente si consiglia di lavare bene lo scovolino e l’astuccio di un vecchio mascara e mettere dentro l’olio di ricino. Ma si possono usare anche le dita od un cotton-fioc. Io uso lo scovolino di un vecchio mascara trasparente, più facile da pulire di quello classico. Si applica alla sera su ciglia umide, senza eccedere con le quantità, e si tiene in posa per tutta la notte. Le ciglia, con costanza, diventeranno più folte e forti. Allo stesso modo, può essere impiegato anche sulle sopracciglia, magari dopo uno scrub delicato.

Foto di Makeup Victim

Foto di Makeup Victim

EUFRASIA: è ottima da utilizzare nell’area perioculare. Bastano un paio di gocce per occhio, una o due volte al giorno. Distendono lo sguardo e lo rendono più luminoso. Aiutano inoltre anche a eliminare le occhiaie e sgonfiare le borse e lenire le macchie post-brufolo. Quelle di Dr. Taffi costano €7,50
eufrasiaZUCCHERO: lo zucchero ce l’abbiamo tutte in casa. Unendolo al miele otterrete uno scrub per le labbra che eliminerà le pellicine e renderà le labbra più morbide e rosee. Applicatelo e massaggiate delicatamente, risciacquate con acqua e applicate un burro cacao nutriente.

HENNE’: La cassia (chiamata anche hennè neutro) dona lucidità e morbidezza ai capelli. È adatta a chi non vuole modificare il proprio colore naturale ma nemmeno rinunciare agli effetti benefici dell’henné, come il volume, la forza, lo spessore del fusto.
La cassia aiuta anche a ridurre i danni che provocano sui capelli i trattamenti chimici. Come ogni erba, anche la cassia subito dopo l’applicazione può rendere i capelli leggermente secchi. Questo problema viene ovviato se si aggiunge un po’ di olio vegetale all’impasto, dopo l’ossidazione. Anche non aggiungendo olio, l’eventuale secchezza scompare comunque nel giro di 1 giorno o 2.

 

 


Cura dei capelli: l’aceto di mele e il limone

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L’aceto è un rimedio antichissimo per la cura dei capelli. Grazie al suo PH (grado di acidità o basicità) acido, se utilizzato come ultimo risciacquo,  è in grado di abbassare e fare chiudere le squame del fusto del capello, facendolo risultare immediatamente più lucido e liscio al tatto.  Inoltre, l’aceto sciacqua via gli ultimi residui di shampoo e balsamo, e elimina il calcare contenuto nell’acqua corrente, lasciando i capelli leggeri, non appesantiti e puliti.

ACETO-MELE-risciacquoCome si usa?
Basta riempire una bottiglia vuota con acqua tiepida, meglio ancora se fredda (meglio se demineralizzata, ovvero senza calcare, di quelle che servono per stirare, reperibili al supermercato) e un cucchiaio di aceto.  E’ importante non esagerare con la quantità di aceto, per non rovinare i capelli ed ottenere l’effetto contrario! Una volta risciacquato per bene il balsamo, si versa sulla testa direttamente dalla bottiglia, partendo dalla cute e facendola colare su tutte le lunghezze. Lavare-capelli-tutto-cio-che-c-e-da-sapere Ultimo risciacquo vuol dire che dopo non si deve risciacquare un altra volta l’aceto! Immagino che vi stiate ponendo il problema della puzza; posso garantirvi personalmente che rimane un odore assolutamente momentaneo che sparisce del tutto quando i capelli saranno asciutti. Comunque, è proprio per la questione dell’odore che si consiglia di utilizzare l’aceto di mele, che rispetto a quello di vino ha un odore molto meno pungente e più delicato. Se proprio non sopportate l’odore dell’aceto, come alternative si può utilizzare il succo di limone, sempre nelle stesse quantità. Se non vi fa impazzire nemmeno il profumo del limone, si può aggiungere alla soluzione qualche goccina di olio essenziale delle profumazioni che preferite. Infine, l’aceto è un valido aiuto anche per alleviare i problemi di forfora e di dermatite seborroica.